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    Convegno del 01/06/2012

    "La cura delle persone in stato vegetativo: percorso diagnostico riabilitativo e aspetti etici"

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  • La Casa di Cura Le Terrazze di Cunardo e la Signora Teodora: una sfida vinta

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    E’ trascorso ormai un anno da quel tragico evento che ha sconvolto la vita alla famiglia di Raimondo Alamprese , che vive in  Basilicata, a Ripacandida paese  in provincia di Potenza.

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    Era la sera del 15 agosto scorso, intorno alle ore 21.00 – racconta il marito Sig. Raimondo visibilmente provato dall’esperienza vissuta – quando, dopo una giornata di festa trascorsa con i parenti e gli amici ,  la Signora Teodora Santomauro,  commercialista di quarantacique anni, plurilaureata, madre di due bambini Donato di undici anni ed Angelica di otto anni, attiva a livello territoriale quale membro del Consiglio comunale, ha un malore, si accascia a terra  e perde conoscenza.

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    Immediato l’intervento del marito, che sentita  la mancanza di battito cardiaco  interviene con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, tempestivamente supportato nella pratica di rianimazione da due amici infermieri presenti,  Giandomenico e Daniela, e dalla Guardia medica, presente in paese, Dr. Michele D’Antonio. Viene inoltre immediatamente chiamato il pronto intervento sanitario.

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     La Signora Teodora viene trasportata all’Ospedale di  Melfi,   ricoverata nel reparto di rianimazione e posta  in coma farmacologico. Il quadro clinico si presenta critico, la vita della Signora è appesa un filo, la famiglia si stringe nel dolore e nell’angoscia senza tuttavia mai perdere la speranza, aggrappandosi ai minimi segnali clinici positivi.

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    Dopo una decina di giorni, mentre i Medici procedono alla riduzione della sedazione farmacologica, subentra una grave complicanza, una emorragia interna. La Signora viene quindi trasferita all’Ospedale di Potenza per essere sottoposta a tracheostomia e posizionamento di PEG, intervento che però viene posticipato a causa dello stato febbrile. La tracheostomia non sarà poi più necessaria perché la Signora Teodora  riprende a respirare spontaneamente . Mentre la PEG non viene più posizionata, dato il perdurare dello stato febbrile causato da due diversi agenti patogeni che portano la Signora Teodora ad un grave stato settico. Vengono attuate intense cure farmacologiche sino alla risoluzione della sepsi; Teodora  si risveglia, in assenza però di minima coscienza e di qualunque tipo di reazione agli stimoli.

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    Dopo quindici giorni senza la  febbre che l’ha accompagnata per mesi, comincia ad avere reazioni  non controllate agli stimoli, non riconosce nessuno, parla in modo incomprensibile,grida, ma gni giorno c’è un piccolo miglioramento che  risolleva il marito e i famigliari e li rende  sempre più fiduciosi nelle sue potenzialità di recupero.    Teodora riprende lentamente l’alimentazione orale, e le sue condizioni generali  si stabilizzano consentendole il 19 novembre 2014 il trasferimento presso la Clinica Le Terrazze di Cunardo, in provincia di Varese, dove inizia il suo percorso riabilitativo.

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    Il marito è sempre al suo fianco, potendo contare sul supporto dei suoi genitori , dei fratelli, delle cognate e della madre della Signora Teodora, , degli zii, e di tutti i familiari , che a Ripacandida accudiscono con amore e attenzione i bambini  comprensibilmente frastornati da questa esperienza.

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    La Signora viene seguita  dall’ equipe GCLA (gravi celebro lesioni acquisite)  di cui fanno parte nella fattispecie la Fisiatra dottoressa Annalisa Brusa, l’ internista dottoressa Anna Ambruzzi ,  i Terapisti della riabilitazione, dottoresse Gaia Ravasio, e Mara Mazzucchelli,  la Terapista occupazionale dottoressa Silvia Broggi , le Logopediste  dottoresse Silvia Gotti  e Roberta Bernasconi e la Psicologa  dottoressa Elena De Toma.

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    A livello motorio il recupero è sorprendente, la Signora Teodora rapidamente riprende a camminare, seppure accompagnata.

    La grande sfida è a livello cognitivo.

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    Il lavoro dell’equipe si concentra particolarmente su questo obiettivo  in una sinergia che coinvolge positivamente anche il marito  e i familiari  via via presenti, sempre molto attenti e disponibili. Questa alleanza terapeutica consente di  massimizzare  i risultati e motiva tutte le figure professionali coinvolte in un a stimolazione cognitiva e in una guida comportamentale  che si snoda lungo tutto l’arco della giornata vissuta in clinica.

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    La tenacia di Teodora, l’intensità e specificità dei trattamenti riabilitativi seguiti, l’affetto e la costante presenza attiva del marito e dei familiari, consentono di ottenere dei risultati  tali da consentirle  il 13 maggio 2015  il rientro al proprio domicilio per riabbracciare i suoi bambini e i suoi cari, dopo un’assenza di nove lunghi  e difficili mesi.

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    Il marito Signor Michele è felice di riportare sua moglie a casa; è conscio delle difficoltà che si  presenteranno una volta usciti dall’ambiente protetto della Casa di Cura, ma altrettanto fiducioso nei progressi e miglioramenti  che ancora potranno verificarsi.

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    Oggi, 15 agosto 2015,  ad ormai un anno da quel tragico evento Teodora è tornata nella sua realtà. Continua il suo percorso riabilitativo presso un poliambulatorio della zona di residenza.     Il lavoro che l’aspetta è lungo ed articolato, ma  con la sua tenacia e determinazione ed il costante supporto dei suoi cari, Teodora potrà consolidare e migliorare i risultati ottenuti.

     

    Redazione Sensus

    Casa di Cura Privata Le Terrazze S.r.l.
    I - 21035 Cunardo, Varese
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