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    Convegno del 01/06/2012

    "La cura delle persone in stato vegetativo: percorso diagnostico riabilitativo e aspetti etici"

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  • Marisol Gobbo, assistente sociale:

    «Alle “Terrazze” ho trovato il lavoro ideale,

    grazie alla sinergia tra le diverse professionalità»

    “Non lascerei mai il mio lavoro qui alle “Terrazze”, per esserci ho rinunciato a un tempo pieno“.

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    C’è uno splendido clima di collaborazione, tra me e la mia collega, Francesca Noseda, ma anche con medici, infermieri, fisioterapisti.

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    “Le sinergie funzionano bene, e ciò è fondamentale perché altrimenti si rischierebbe di confondere i ruoli, con danno per i pazienti”.

     

    Marisol Gobbo da sei anni opera a Cunardo in qualità di assistente sociale, dopo trascorsi in un comune della Valmarchirolo. È consulente esterna con contratto da libero professionista, e si è laureata nel 2004 alla Cattolica di Milano in Scienze del Servizio Sociale.

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    Lavoro al primo piano della clinica, dove sono ricoverati i pazienti neurologici e ortopedici che provengono da diversi comparti ospedalieri e in piccola parte anche da casa. Il mio ruolo è d’appoggio, sia al paziente sia ai familiari, indipendentemente dalla gravità della patologia“, spiega Marisol Gobbo, da ragazza ottima nuotatrice agonistica nella specialità rana, tanto da essere la prima della categoria in graduatoria regionale.
    Compito suo è attivare gli aiuti domiciliari al paziente in vista del ritorno nell’ambiente domestico, far conoscere ai parenti le normative in atto nei diversi comuni per l’assistenza domiciliare nei casi più seri, perché ogni comune ha un proprio regolamento, basato sui diversi livelli di reddito dei richiedenti.”Il comune fornisce servizi che riguardano l’igiene e la cura della persona e la riabilitazione fisioterapica domiciliare, e il mio compito è quello di attivare questi servizi. All’università studiamo diritto, sociologia e psicologia, e ciò ci permette di ascoltare a diversi livelli pazienti e familiari e consigliarli al meglio anche, per esempio, a trovare una struttura attrezzata per ricoveri di lungodegenza, oppure una badante per l’assistenza domestica“.

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    Accanto alle assistenti sociali operano a stretto contatto fisiatri, internisti, fisioterapisti, logopediste, infermieri e psicologhe, “ma anche le terapiste occupazionali, con cui interagiamo molto spesso. Finché il progetto di lavoro sul paziente non è terminato e approvato dall’intera équipe, il malato rimane ricoverato, anche se spesso i parenti vorrebbero che la permanenza si protraesse ancora di più“, dice l’assistente sociale.
    «Nel mio lavoro è necessaria una sorta di “corazza” psicologica, per non rimanere troppo coinvolta nelle vicende, spesso drammatiche, dei pazienti. Nel corso degli anni sono venuta a contatto con diverse tipologie di malati, anche con i minori vittime di storie di droga o di altre dipendenze, e non sempre è facile mantenere il giusto distacco. Poi ogni cosa va fatta nella giusta età: a vent’anni non ero pronta a gestire situazioni che ora, a trenta, affronto con molta più tranquillità».

    Marisol, che si è laureata con una tesi sul gioco d’azzardo patologico e si è documentata leggendo anche “Il piatto piange” di Piero Chiara, ama rilassarsi camminando nei boschi e leggere, dal thriller ai classici, come “David Copperfield” o “I Promessi sposi”, oltre ad ascoltare musica un po’ di ogni genere, privilegiando il pop.
    “Mia zia cantava e in casa c’è sempre musica, così dopo una giornata di lavoro spesso metto un disco e mi isolo per un po’. Assieme alle passeggiate, è un bel modo per ricaricare le pile”.

    Redazione Sensus

    Casa di Cura Privata Le Terrazze S.r.l.
    I - 21035 Cunardo, Varese
    Via Ugo Foscolo 6/b
    Tel. +39 0332 992111
    Fax +39 0332 990074

    Email: info@clinicaleterrazze.com
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