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    Convegno del 01/06/2012

    "La cura delle persone in stato vegetativo: percorso diagnostico riabilitativo e aspetti etici"

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  • Sabrina e Katarzyna,

    infermiere in prima linea:

    «Noi, un po’ amiche e un po’ psicologhe»

    Una vita in prima linea, a contatto diretto con i pazienti 24 ore su 24, le “antenne” sempre diritte per captare ogni più piccola richiesta, o per offrire un imprevisto sostegno. Sabrina D’Allura e Katarzyna Stanczak, infermiere alla “Terrazze”, vivono due diverse esperienze, ma con la comune passione per il lavoro e l’attenzione alla sofferenza.
    Sabrina è siciliana, nata vicino a Taormina, ha una fresca laurea in infermieristica ottenuta lo scorso anno a novembre ed è alla sua prima esperienza di lavoro, mentre Katarzyna è da otto anni a Cunardo e arriva dalla Polonia, dove in precedenza aveva operato per undici anni.«In Sicilia non c’era lavoro, così attraverso il “tam tam” delle colleghe ho presentato il mio curriculum alle “Terrazze” e ho incominciato a lavorare. Ora mi sto ambientando, vivo a Cunardo con altre due ragazze, una siciliana come me e l’altra pugliese. Opero al secondo piano e, dopo aver fatto esperienza nel reparto comi e in riabilitazione ortopedica, mi occupo dei pazienti con patologie cardiologiche e respiratorie: qui è un lavoro più “mentale”, là era più “fisico”», dice Sabrina.In questo momento, nella sezione in cui lavora, i pazienti da assistere sono trentasette.

    «In questa clinica è molto forte il lavoro di équipe, però noi infermieri siamo continuamente a contatto con il paziente, facciamo turni mattino, pomeriggio e notte. Molti ammalati hanno voglia di raccontarci la loro vita, magari hanno avuto un lutto in famiglia e si sfogano un po’ con noi. Di solito sono le donne a essere più loquaci, ma anche più bisognose di un sostegno psicologico. Gli uomini sono più riservati, tendono a chiudersi».

    Sabrina non si ferma qui, sta continuando a studiare e si prepara a seguire la specialistica e corsi di approfondimento per diventare un giorno coordinatrice infermieristica.

    Anche Katarzyna vive a Cunardo: «Qui mi trovo bene, il lavoro certo è pesante, non bisogna mai avere momenti di cedimento né cali di attenzione, però siamo abituati a mantenere un certo ritmo. All’inizio per me non è stato facile integrarmi, non parlavo l’italiano e ho impiegato un anno per assestarmi. Otto anni fa il personale straniero era più numeroso, oggi stanno aumentando gli infermieri italiani, quasi tutti meridionali», spiega.

    «Quando arrivai qui c’erano molti romeni e peruviani, ora è diverso. Purtroppo molti pazienti pensano che se non parli con loro – e allora io non ero ancora in grado di farlo, perché non padroneggiavo la lingua – non sei preparato e non conosci il lavoro, altri non si fidano molto degli stranieri e preferiscono chiamare un infermiere italiano. Ora per fortuna c’è più fiducia e la professionalità viene apprezzata e lodata».

    Redazione Sensus

    Casa di Cura Privata Le Terrazze S.r.l.
    I - 21035 Cunardo, Varese
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    Tel. +39 0332 992111
    Fax +39 0332 990074

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