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    Convegno del 01/06/2012

    "La cura delle persone in stato vegetativo: percorso diagnostico riabilitativo e aspetti etici"

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  • Alberto Pirani, ricordi di un paziente:

    «In cura alle Terrazze

    ho riscoperto il valore dell’amicizia»

    Viene in mente Beethoven e la sua “Canzona offerta alla divinità da un guarito”, inserita nel Quartetto per archi n. 15, nel leggere il testo che Alberto Pirani ha pubblicato nel suo blog e in cui descrive il suo soggiorno alle “Terrazze”, dove è stato ricoverato dal 22 maggio al 17 giugno scorso.

    Sofferente per una forma di Parkinson, Pirani, bustese ma originario delle Marche, ha descritto con grande leggerezza ed eleganza i suoi giorni di Cunardo, regalando un lusinghiero consenso alla struttura e allo staff di medici e infermieri che l’hanno assistito. «Come citarli senza citarli, come ringraziarli senza ringraziarli, come rendere loro quello che mi hanno dato?»,

    si legge nel suo scritto, «forse il modo migliore è andare con la memoria a quella bellissima scena di “Nuovo Cinema Paradiso” nella quale il protagonista, solo in sala di proiezione, vede passare sullo schermo spezzoni di film e nel contempo i volti e i sorrisi delle persone che avevano improntato di sé la sua infanzia e la sua prima giovinezza; nel mio caso una fase e uno step molto più avanzati della mia vita».

    Il dottor Pirani, dirigente bancario in pensione, è uomo dai molti interessi culturali, dalla letteratura alla musica all’arte, e nella sua “lettera aperta” cita volentieri Dante e Cicerone nonché Giacomo Puccini, le cui musiche ascoltava in cuffia durante il ricovero.

    «A Cunardo ho trovato una struttura ben specializzata, con specifiche componenti per ogni tipo di riabilitazione. I medici sono molto uniti tra loro, e questa è la formula migliore per ottenere il meglio da loro stessi e dal paziente che hanno in cura», spiega.

    «Il lavoro di équipe, nella medicina moderna, è fondamentale, molto più che l’approccio specialistico unilaterale. Non basta la sola scienza, occorre attenzione al fattore umano, e alle “Terrazze” ciò avviene direi in automatico, poiché i medici hanno tra loro un accordo completo in questo senso. Poi il primario, dottor Salvato, ha molto “savoir-faire” e dirige la struttura con mano salda senza troppo apparire».

    Durante il soggiorno cunardese, al paziente non è mai mancato il conforto degli amici, come ha ricordato nel suo blog.

    «Cicerone scrisse oltre duemila anni fa un librettino cui dette titolo “Lelius vel de amicitia” in cui lodava l’amicizia come valore assoluto. In effetti, gli amici, quelli veri, sono un tesoro del quale si apprezza il valore soprattutto nei momenti di difficoltà. Io, in verità, lo apprezzo tutto l’anno. Alcuni sono venuti a trovarmi, molti hanno telefonato, altri, so, hanno chiesto di me».

    Il paziente-scrittore all’inizio della malattia era stato curato dal professore Gianni Pezzoli, lo stesso che ha assistito per anni il cardinale Martini: «ma mi sono affidato volentieri al dottor Riboldazzi delle “Terrazze”, più giovane e preparatissimo, e poi bustese come me e con molta meno alterigia rispetto al grande luminare. Il medico, infatti, dovrebbe sempre ricordare di avere davanti l’essere umano che soffre».

    Nell’accurata analisi della sua permanenza a Cunardo, Alberto Pirani non manca di dare qualche consiglio.

    «Vedrei una maggiore assistenza psicologica soprattutto per i pazienti più gravi, che devono sopportare un ricovero lungo. Poi manca un po’ il modo per passare il tempo piacevolmente. La struttura si chiama “Le Terrazze”, allora sfruttiamo questo nome nei mesi estivi, organizzando piccoli intrattenimenti all’aperto, eventi musicali o letterari, ma anche un maggior numero di incontri con le psicologhe».

    Un grazie particolare, Pirani lo dedica al personale multietnico della clinica: «tutti sanno fare benissimo il proprio lavoro, il futuro è in una sempre maggiore apertura internazionale, occorre conoscere bene l’inglese ma non dimenticare le proprie radici».

     

    Redazione Sensus

    Casa di Cura Privata Le Terrazze S.r.l.
    I - 21035 Cunardo, Varese
    Via Ugo Foscolo 6/b
    Tel. +39 0332 992111
    Fax +39 0332 990074

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