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    Convegno del 01/06/2012

    "La cura delle persone in stato vegetativo: percorso diagnostico riabilitativo e aspetti etici"

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  • Gino, sorvegliato speciale

    del progetto regionale

    «La mia fortuna è di non aver mai pensato di stare male, il dolore non mi ha pesato. Una certa serenità di fondo, che viene dall’aver girato il mondo per lavoro e visto tante cose, mi ha in qualche modo fornito una specie di guaina protettiva». 

     .

    Gino Longo, 74 anni, di Cantello, pensionato dopo una vita trascorsa a portare il nostro know how all’estero in qualità di meccanico specializzato, racconta con spirito e ironia la sua malattia e al controllo post degenza al quale è stato sottoposto nell’ambito del Pts, “Progetto di telesorveglianza nello scompenso cardiaco” creato dalla Regione Lombardia e accolto dalla clinica “Le Terrazze” per due anni consecutivi.

    In questi casi, la Regione paga per ogni percorso concluso, mentre le spese per il Centro servizi sono a carico della clinica richiedente. «Arrivai a Cunardo nel 2009 per la riabilitazione, dopo l’intervento al cuore con l’innesto di tre bypass coronarici. Era necessaria la ginnastica rieducativa, ma il dottore Marco Ambrosetti, visitandomi, mi consigliò, una volta terminato il trattamento, la telesorveglianza per sei mesi, a partire dal marzo 2010», ricorda Longo. «Il paziente era in clinica per gli esiti di una disostruzione delle arterie delle gambe, e presentava una severa disfunzione cardiaca così, una volta dimesso, lo sottoposi alla telesorveglianza, che fa parte dei progetti relativi alle nuovi reti sanitarie regionali», spiega il dottore Marco Ambrosetti, cardiologo delle “Terrazze”. In questi casi, la struttura sanitaria decide il paziente da testare, il Centro servizi regionale dà il software necessario e l’elettrocardiografo portatile, grande quanto un telefono cellulare, che serve al paziente a teletrasmettere il proprio elettrocardiogramma. «Ogni settimana Gino ci mandava l’ecg e telefonava per parlare con il medico, aggiornandolo sul suo stato. In caso di emergenza, è anche possibile contattare il Centro servizi regionale, che ha sede a Brescia, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15. Anche fuori orario, comunque, c’è sempre un medico che risponde. Questa è una valida forma di continuità assistenziale oltre le dimissioni del paziente e riduce i rischi di ricadute», dice Ambrosetti. Gino è un paziente modello, ligio alle direttive dei medici: «Sono ottimista di natura, ho trascorso quindici anni in Egitto a insegnare come si fanno gli stampi per i prefabbricati in cemento, non mi spavento facilmente. Sono single, ma finora ce la faccio ancora piuttosto bene, quando avrò bisogno della badante, andrò al ricovero», scherza Longo, che a Cantello cura personalmente un orto ben fornito.«Ho due meli, due pruni, un ciliegio, alberi di fico e un bel filare di vite e, naturalmente, non mancano gli asparagi. È il mio passatempo, assieme a qualche breve passeggiata e alle chiacchiere con gli amici».

     

    Redazione Sensus

    Casa di Cura Privata Le Terrazze S.r.l.
    I - 21035 Cunardo, Varese
    Via Ugo Foscolo 6/b
    Tel. +39 0332 992111
    Fax +39 0332 990074

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